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LA STORIA

La storia di ogni ristorante è sempre strettamente collegata al suo Chef e Massimiliano Capretta, patron dell’Arca, non può non riconoscersi in questo assunto.

La sua passione per la cucina inizia prematuramente. Ripercorriamone gli aspetti più salienti.

Massimiliano nasce a Torino il 31 luglio del 1972 ma cresce, assieme alla sua numerosa famiglia composta da padre, madre 3 fratelli e 3 sorelle, nella vallata del Vibrata.

Sin da piccolo nutre una forte passione per la campagna, passione che riesce a vivere grazie alla fattoria del nonno Emidio.
Con il passare degli anni sviluppa l’altra sua grande passione, questa volta trasmessagli dalla mamma Elisabetta, per la cucina.

A 13 anni inizia a lavorare, ancora ragazzino, come cameriere in un Hotel, ignaro che di li a poco sarebbe iniziata una lunga carriera nel mondo della ristorazione.

Dopo varie stagioni estive ed invernali, decide di fare esperienze all’estero e lavora, per diversi anni a Londra e Dublino fino a quando, appena ventitreenne, rientra in Italia e gestisce il suo primo locale, un pub ristorante in un vecchio torrione del XIV secolo.

Qui si fa notare perché inserisce una novità nel locale: la carta dei vini.
Nello stesso periodo frequenta corsi da barman presso l’AIBES e corsi da sommelier all’AIS. Nasce in lui un’altra grande passione strettamente collegata alla gastronomia ed alla campagna: l’enologia.

Scopre anche la cultura del cibo macrobiotico, vegetariano e biologico e l’uso e le tecniche di cottura di queste innovative ed ancora misconosciute materie prime.

E’ il momento di fare un passo avanti e lo fa aprendo, due anni dopo, un’Hostaria che propone una cucina della tradizione rivisitata negli ingredienti e nelle presentazioni.

Il luogo deputato è una cittadina della costa abruzzese, Alba Adriatica, ed il nome del locale gli viene in sogno dopo aver passato una “allegra” serata con i suoi amici.
Sogna l’Arca di Noè e così nel 1999 nasce l’Hostaria Arca.
Massimiliano, come Noè salvò gli animali, si prende l’impegno morale di tentare di salvare i prodotti tipici locali.

Il locale, con una capienza di 40 posti, si proponeva con un arredamento molto semplice, dove il legno la faceva da padrone.

La filosofia gastronomica di Massimiliano inizia a delinearsi. Propone una cucina semplice, attenta alla materia prima, alle cotture ed alla presentazione dei piatti. Si potrebbe definirla, come lui stesso d’altronde l’ha sintetizzata, l’”Arte del togliere”.

In pochi anni il locale riesce ad ottenere consensi di pubblico e di critica tanto che conquista citazioni in ben 15 guide e l’oscar qualità-prezzo dalla Michelin. Cresce la voglia di continuare a fare cucina…divertendosi ma non solo.

Massimiliano continua quindi a studiare ancor più seriamente testi e libri, a fare stage dai più grandi chef italiani, a provare i piatti dei grandi ristoranti ed a conoscere altri chef impadronendosi delle loro esperienze, tecniche di manipolazione, tecniche di cottura e presentazione.

Nel 2006 decide di rinnovare completamente il locale utilizzando un arredo più moderno ed ampliando la cucina lasciandola “a vista”. Nello stesso anno lo affiancano il fratello Marco, bravo sommelier, e la sorella Dalila, impagabile collaboratrice in cucina.

Massimiliano, per gli amici Massimo, continua ancora nella ricerca in ogni ambito della ristorazione per offrire e garantire alla sua clientela una cucina innovativa ma sempre basata sulla tradizione e qualità.
 

 

 

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Hostaria L'Arca
Viale Mazzini, 109 - 64011 Alba Adriatica (TE)
Tel. 0861.714647 - info@hostariaarca.it